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martedì 2 aprile 2013

Hoola by Benefit Vs Taupe by NYX

"Odi et amo. Quare id faciam, fortasse requiris.
Nescio, sed fieri sentio et excrucior."
Alla faccia di chi mi diceva che il latino non mi sarebbe mai servito a nulla. Forse non si immaginava che avrei dedicato questo carme di Catullo ad una tecnica di make up. Ebbene sì, queste due righe sintetizzano alla perfezione ciò che io provo verso la tecnica del countouring. Amo, perchè secondo me ha davvero un potere di migliorare l'aspetto di una persona in maniera pazzesca. Odio perchè è davvero difficile ottenere risultati soddisfacenti, al pari delle mie aspettative. O almeno questo è quello che accadeva fino a poco tempo fa.
 
Dato che sulla tecnica del contouring sono stati spesi milioni di post e altrettanti video, credo sinceramente che non ci sia bisogno che io mi esprima con tecnicismi e virtuosismi che non mi sono per nulla propri. Quindi, giusto perchè non siamo qui ad incartare le uova con i giornali online [cit.], vi lascio questo video di Lisa Eldrige, che almeno per la mia esperienza è stato a dir poco illuminante.
  
Passando invece alla mia esperienza, posso dire che per me il percorso per arrivare ad un risultato quasi decente è stato lungo, oserei dire mistico. Al confronto "7 anni in Tibet" sembra una scampagnata fuori porta di pasquetta più lunga del previsto.
 
 

 
 
Seguendo l'ordine cronologico di arrivo in casa, la prima di cui vi parlerò  è Hoola. Hoola è un prodotto Benefit, quindi packaging adorabile tanto quanto prezzi poco friendly (33 euro per 8 gr di prodotti).  La texture della polvere è un qualcosa di meraviglioso: per niente polverosa, quasi cremosa e scriventissima. Praticamente sarebbe stato il blush perfetto. Ma essendo che per me il suo primo compito da assolvere è quello di polvere da contouring, tutto ciò non rema a suo favore: ok la non polverosità ma la scrivenza eccessiva diventa talvolta davvero pericolosa. Nella mia mani, direi che potrebbe quasi essere un'arma di distruzione di massa. Uscire di casa come un'apache che si accinge alla lotta non è mai stato così semplice. Altra nota negativa, è il colore: secondo me per quanto sia effettivamente un marrone freddo e non ci sia nemmeno un mezzo punto di arancione, manca del rosa e  per una carnagione chiara come la mia non è certo il colore ideale per riprodurre l'ombra. D'estate con un minimo di abbronzatura in più, la situazione migliore e riesco a sfruttarla con meno paranoie. Chiaramente d'inverno, la evito come la peste durante il giorno perché a causa del colore l'effetto non è mai naturale: la sera, complici le amate tenebre e le luci artificiali, il nostro rapporto migliora e la convivenza è più pacifica. Come si suol dire, di notte siam tutti più belli. 
 
A questo punto può partire la mia dichiarazione di amore eterno per il blush Taupe* di NYX. Ebbene sì, con lui ho trovato la pace dei sensi. Il colore è un talpa rosato che dalla confezione ispira quanto l'ultimo sformato nato dalla collaborazione fra Antonella Clerici e Anna Moroni,  ma vi assicuro che per una carnagione chiara è assolutamente perfetto per riprodurre il colore dell'ombra. La scrivenza non è elavata e ciò permette di costruire il colore, senza rischiare incidenti di percorso. L'effetto che si ottiene è assolutamente naturalissimo e di conseguenza assolutamente sfruttabile anche con l'impietosa luce naturale del giorno che non perdona nulla. Non è completamente matt a differenza di Hoola, ma è leggermente satinato; in realtà per quanto questa cosa inizialmente mi avesse spaventato, una volta sfumato l'effetto è praticamente opaco. Ultimo particolare non irrilevante, il prezzo è meno di un terzo rispetto al blush di Benefit, circa 9 euro, e al momento in Italia è possibile reperirlo anche sul loro sito ufficiale. Se mi permettete una inutile digressione, dopo il loro annuncio dell'arrivo nello stivale e dopo mesi di silenzio stampa mi sarei aspettata almeno un negozio fisico. Insomma tutto 'sto puzzo per un sito?! Anche meno.
 
 
da sx a dx: Hoola - Taupe
 
 
Due parole sul miglior pennello che fino ad ora ho provato. Chiaramente nuova review, nuova citazione. Anche giusto per ridimensionarci dai toni aulici di apertura.
 
 
Beh, potrei chiudere qui la mia review sul pennello da contouring, contenuto nel set viso Real Techniques. Potrei ma mi piace così tanto tediarvi che non lo farò. Innanzitutto è davvero un pennello piccolo ed è perfetto per una zigomo-free come me: questo prezioso insegnamento mi è stato dato da Chicca di A Colorful Mess, durante una mia attività di stalkeraggio ad uno dei suoi post ad argomento pennelli. Fra l'altro ultimamente ha sfoggiato sul blog un trucco ispirato a quella gran gnocca di Brody Dalle che mi ha fatto palpitare. Quindi insomma se non siete già fanz, iscrivetevi. Subito. Ora. Tornando al pennello, la forma è appuntita e ciò consente di essere molto precise. Al tempo stesso sfuma benissimo la polvere perché è molto cicciotto e soffice e pertanto è impossibile lasciare strisciate. Come avrei potuto non amarlo, praticamente è il formato mignon del mio venerato blush brush?!
 

 
 
Sperando che questa infinita review possa tornare utile a qualcuna in qualsiasi modo - che so io, magari soffrite d'insonnia e vi concilia il ricongiungimento a Morfeo -  mi ritiro nelle mie stanze. E voi cosa ne pensate del contouring?! Fate parte del Fan Club o del Fan Culo**?!
 
 
 
 
 
*Il prodotto mi è stato inviato a scopo valutativo dall'azienda. La mia opinione è sincera e non sono stata pagata nè costretta a scrivere niente.

** Toccare livelli di tristezza infinita. Fatto.

mercoledì 24 ottobre 2012

From Barcelona with love: Haul Nars

Appena i miei mi dissero che sarebbero partiti per una vacanza di cinque giorni in Crociera e che avrebbero fatto tappa a Barcellona, ho avuto un moto di gioia per ben tre motivi: 1) avrei avuto casa libera per 5 giorni; 2) ero sinceramente contenta che i miei si sarebbero presi una bella pausa relax insieme; 3) Sephora a Barcellona vende NARS!!!!!
Il passo da lì a creare una wishlist kilometrica è stato breve e quindi dopo aver cercato swatches in praticamente tutti i blog di mezzo mondo ho stilato su carta le mie personali preferenze (che potete trovare anche qui). Quella santa donna di mia madre, spinta un pò anche dal senso di colpa di avermi lasciato a casa sola (non ha ancora capito che io ci sto benissimo, per ora però funziona quindi non svelo il segreto..), si è recata da Sephora e mi ha preso praticamente tutto quello che c'era sulla lista, nonostante io le avessi espressamente detto di scegliere giusto qualcosina: Doucer, un blush in polvere al posto del molto simile fratellino in crema Penny Lane che era sulla lista ma che non era disponibile nello storer, un altro blush in polvere Exibit A, una palette di due ombretti Isolde e un rossetto della linea Matte Terre de Feu. Inutile dirvi la mia gioia quando ieri mattina ho scartato tutti i prodotti, praticamente sembrava Natale. Dopo un'iniziale momento di iperventilazione dato dalla gioia ho iniziato a provare tutto tanto che quando ho finito sembravo la figlia illeggitima di Moira Orfei e Joker di Batman. Struccata, mi sono subito applicata rossetto, ombretto e Doucer: non li ho testati a lungo quindi non mi sono fatta un'opinione chiarissima ma mi sento di dirvi che la qualità e la durata di questi prodotti è veramente ottima.




 
 
 
 




 


Adesso mi piacerebbe presentarvi i miei bimbi uno alla volta.

Il primo di cui voglio parlarvi è Terre de Feu, un rossetto rosso borgogna matte: il colore è leggermente più chiaro di Dark Side (swatch qui) di Mac e rispetto a quest'ultimo tende più al rosso che al viola. E' pigmentatissimo e scorre sulle labbra che è un piacere, nonostante il finish sia matt infatti non è la texture non è per nulla dura. La durata è strabiliante, ma davvero strabiliante, tale da far impallidire alcune tinte per labbra: sarà sempre lì anche se mangiate (beh chiaramente ponendo un pò di attenzione) bevete e fumate (un brutto viziaccio, spero non ne siate affette anche voi). Inoltre non secca particolarmente le labbra e non evidenzia le pellicine o le rughette. Lo AMO. Tantissimo.





Doucer è invece un blush matt marroncino leggermente rosato: inizialmente era quello che mi aveva lasciato un pò dubbiosa perchè la pigmentazione non è il massimo e temevo che sulla pelle non si sarebbe notato. In realtà adesso è quello che amo più di tutti: credo che la scarsa pigmentazione sia dovuta al fatto che l'obiettivo di questo blush sia donare un colore sulle guance effetto naked che però scolpisca gli zigomi, per la serie non-ho-bisogno-di-truccarmi-per-avere-due-zigomi-alla-Heidi-Klum (si si certo come no..). E vi assicuro che esalta gli zigomi meglio di qualsiasi contouring magistralmente eseguito, parola di una portatrice sana di viso tondo ossessionata dalle guance scavate. Inutile dirvi che lo swatch non gli rende per nulla onore.






Data la fama di cui godono i blush Nars ho deciso di fare doppietta ma sono passata ad un'estremo opposto: Exhibit A é infatti uno dei  blush meno sobri e meno naked che abbia nel mio beauty. E' un rosso corallo matt davvero intensissimo in cui la componente arancione è predominante: occorre applicarlo con una mano leggerissima perchè è davvero pigmentatissimo. E' comunque molto sfumabile quindi l'effetto macchia è facilmente scongiurato.






Ciliegina sulla torta, il duo eyeshadow Isolde che è composto da due ombretti, uno color oro e uno marrone entrambi molti caldi e satinati.Questi ombretti sono scriventissimi, non sfarirano e sono luminosissimi pur avendo dei glitter praticamente invisibili: una delle migliori texture di ombretti che abbia mai provato. 





Sui prezzi purtroppo non so dirvi granchè dato che non li ho pagati io ma sul sito mi pare di ricordare che i prodotti venissero tutti intorno ai 26 euro l'uno.
Sono davvero contenta delle mie scelte e non sono stata delusa da nessuno (magari fossì così brava a scegliermi i fidanzati XD).

Inoltre mia mamma e mio babbo mi hanno fatto ulteriori due regalini a sorpresa con cui sono riusciti a fare davvero centro, dato il mio amore incondizionato per qualunque cosa abbia a che fare con la caffeina e la passione per i packaging vintage: a Marsiglia, un'altra delle tappe previste dalla Crociera, hanno infatti preso due tazzine da caffè di Starbucks (io avevo già la tazza per l'Americano con il logo di Starbucks che uso tutte le mattine, cascasse il mondo, mentre passo in rassegna tutti i vostri blog) e un panetto di sapone di marsiglia profumatissimo conservato in una confezione di latta fantastica!





Insomma devo ammettere che i miei sono stati davvero carinissimi, alla fine sono grande e grossa e i regalini non sarebbero più necessari ed è anche questo che li ha resi ancora più speciali (momento di pathos e di commozione).

E a voi sono piaciuti? Avete provato nulla del brand Nars? Consigli per una prossima wishlist sono chiaramente ben accetti :)

Al prossimo post

xxx