martedì 25 dicembre 2012

The Song of the Week [Christmas Edition]

 
Un post super veloce per farvi i miei più sentiti e laici auguri. Il Natale abbiamo visto già, grazie anche al 5 Shades of Christmas, spacca l'opinione pubblica: che lo amiate o che lo odiate, vi auguro comunque di passare davvero delle belle giornate, facendo quello che vi più piace. Tranno lo shopping, che i negozi sono giustamenti chiusi.
 
Negli ultimi due giorni ho un pò latitato e probabilmente nei prossimi giorni sarà uguale: so che questa notizia scatenerà scene di psicosi collettiva, donne che urlano strappandosi i capelli, bambini in lacrime, animali impazziti.. ma non vi preoccupate, tornerò. E' una minaccia, sì.
 
Vi lascio intanto in compagnia della mia canzone preferita ever di Natale.
 
 
 
 
 
Ah per la prima volta non vi posto un gruppo in cui il cantante è un tronco di gnocco: tanto di cappello per Shane MacGowan che è un pilastro della musica, ma bello proprio non gli si può dire. Però bravo sì. Tanto, tanto bravo. Ma un pò bruttino.
 
Buon Natale a tutte
 
 
 

 

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giovedì 20 dicembre 2012

An overview on: Color Infaillible by L'Oreal

 
Oggi vi voglio raccontare una storia (è un passaggio inutile ma avevo voglia di chiaccherare, potete tranquillamente passare al prossimo paragrafo).
 
Il mio primo contatto con il mondo cosmetico avvenne nel lontano 2000. Ancora non era amore, diciamo che si trattava più di necessità, necessità di coprire i segni funesti di uno scoppio ormanale incontenibile. Fu la prima volta in cui mi approcciai a fondotinta & Co. L'amore quello vero, invece è nato con i rossetti: mi attraevano i colori più assurdi, dai nude sbiancanti (usavo un correttore stick della L'Oreal) fino ai colori scuri, quasi neri. Ero una giovane ragazza che ascoltava i Rancid con metà cranio rasato e le punte dell'altra metà dei capelli viola. Da allora non è cambiato molto, ascolto ancora i Rancid, mi piacciono ancora i rossetti assurdi e ho ancora i capelli di due colori, purtroppo non più viola e non più rasati (ma non escludo che si possa rifare). Nel frattempo però ho affinato un pò i criteri di scelta e ciò mi ha permesso di fare meno scelte sbagliate, fra cui fondotinta che mi facevano un effetto fake tan che Snooky mi faceva un baffo e ho iniziato a scoprire il favoloso mondo dei fard (sì, ve lo ricordate quando si chiamavano fard?) e i bronzer. Nel mentro sono stati sdoganati anche i pennelli. E con essi anche la mia personale scoperta degli ombretti. Non mi sono mai truccata molto gli occhi, andavo di matita nera sfumatissima (grazie a quella spugnetta simil cartavetrata che accompagna qualche matita) super messy e via. Ho scoperto che per truccare gli occhi ci vuole abilità e pazienza: saper scegliere gli abbinamenti, scoprire la forma che più sta bene ai tuoi occhi, applicare il prodotto poco alla volta e sfumare o creare geometrie. Insomma non roba che si impara in una notte. Ancora sono un'incapace e ve ne ho anche dato una piccola dimostrazione, ma ci sto lavorando e piano piano mi sto appassionando anche all'universo degli ombretti.
 
Tutto questo proemio per dirvi che oggi si parla di un ombretto, uno che mi è piaciuto un sacco e che praticamente è talmente tanto bello che persino io riesco a tirare fuori qualcosa di buono.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
L'ombretto in questione è il L'Oreal Color Infaillible nella colorazione Golden Mahogany. Sono dei pigmenti pressati, un tipo di prodotto che io, povera incapace, apprezzo  in quanto unisce la bellezza della resa dei pigmenti alla comodità di un ombretto pressato.
La texture è quasi cremosa e questo consente in fase di applicazione di non avere eccessivi fail out.
La pigmentazione è pazzesca, infatti già alla prima passata il colore è pieno e vibrante di sfumature. L'effetto finale è quasi  metallizzato e sicuramente luminosissimo, infatti all'interno ci sono dei micro glitter. Ma non preoccupatevi non ve li ritroverete sparsi sul tutto il viso, e questo proprio in virtù delle texture di cui vi parlavo prima.
Io lo applico sia su una base cremosa (di solito o sull'ombretto Astra, review qui, o su il Timeless Black di Maybelline, review qui) ma l'ho applicato anche senza senza alcuna base: la durata non ne ha assolutamente sofferto, un minimo la resa che risulta meno metalizzata e perde un pò di sfumature.
Il colore che ho scelto è un color borgogna tendente al rosso rame, uno delle sfumature di colore che ho maggiormete apprezzato quest'anno e che credo donino abbastanza a chi ha gli occhi verdi ( va beh che poi 'ste leggi sul colore secondo me trovano un pò il tempo che trovano..).
 
 
 
 
 
 
 
Il prezzo non è bassissimo, costano intorno ai 10 euro, dipende un pò (come sempre) dai rivenditori. Io lo trovo un buon prodotto, in quanto consente ad un'incapace come me di ottenere dei buoni risultati. Vorrei prendere altre colorazioni, ma non so, sono un attimo bloccata dalla scarsa simpatia che provo nei confronti di L'Oreal, anche se è vero che i tre quarti dell'offerta cosmetica italiana sono nelle sue mani ed è dura alla fine non cadere sempre lì (Armani, Maybelline, Sanoflore, Essie, Diesel, Biotherm, Garnier, Rubistein, Cacharel, Lancome, Shue Uemura, da poco Urban Decay e potrei continuare..). Vi giuro che la mia incoerenza su questo argomento a volte non mi fa dormire la notte.Voi per caso conoscete prodotti analoghi di altri brand?

E voi che rapporto avete con gli ombretti? Vi trovate bene con questo tipo di prodotto? Quali sono i vostri preferiti? Ma una spaghettata di cazzi tuoi, cara Enrica, no eh?!

Alla prossima, xxx
 
 
  

 
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martedì 18 dicembre 2012

5 Shades of.. Christmas & Friends: The Day After

Probabilmente la fama già lo precederà ma io ve lo presento lo stesso. Signore e Signori (sì, proprio te che sei finito qui cercando su google donne mature nude) ho il piacere di presentarvi l'edizione natalizia del celeberimmo progetto Five shade of, il Five Shade of.. Christmas & Friends.  Il progetto in questione è frutto di una collaborazione fra cinque blogger Misato di A Lost Girl, Lidalgirl di A Colorful Mess, Golden Vi0let di Golden Vi0let, Takiko di Soffice Lavanda e Daniela di Shopping & Reviews. L'oggetto "incriminato" che ha dato il via a questa collaborazione è stato un rossetto di Mac, Rebel (sì lui, il magnifico, mica uno a caso): ogni blogger ha mostrato la propria interpretazione di quest'ultimo e la differente "vestibilità" che aveva su ognuna. La colloborazione, per il giubilio di noi lettrici, è continuata e, tra le varie, vorrei citare il Five Shades of.. Cinema che è stato in assoluto il mio preferito. Per Natale hanno deciso di aprire le porte a tutte le sostenitrici, bloggers e non (per info sulla participazione vi rimando comunque a questa pagina facebook) affinchè ognuna desse, attraverso il make up, la propria visione del Natale.

Il Banner è merito della bellissima Takiko

 
Per quanto riguarda il trucco, io ho un deficit sia in bravura che in originalità e quel minimo di orgoglio che mi rimaneva mi diceva di non partecipare. Ma io gli ho fatto una pernacchia perchè mi è piaciuta davvero tanto come iniziativa ed è quindi con estremo onore che vi partecipo. Ma voi non aspettatevi niente di che, eh. Anche perchè oltre a tutti i problemi sovraelencati, la macchina non ne ha proprio voluto sapere di collaborare e sembra tutto ancora più piatto: in realtà dal vivo era tutto molto più dramatic.

La prima regola del Five Shades of Christmas è che non ci sono regole [cit]: ognuna è libera di rappresentare il proprio make up natalizio come preferisce, quindi spazio alla fantasia. Unico vincolo è l'utilizzo di un prodotto preferito. Io, data l'occasione, ho praticamente tirato fuori tutti i miei cavalli di battaglia ma quello che sicuramente è il preferito fra i preferiti e che non potrei non citarvi è il blush di Nars, Doucer: so che ormai ne ho parlato fino alla nausea, ma oggi finalmente riesco a presentarvelo di persona. Sappiate che le foto non gli rendono assolutamente giustizia però.





Uno struzzo in giardino
 
 

Face
Clarins Ever Matte foundation
Essence Stay all day concealer
Clinique Loose Powder Benefit Hoola
Nars Doucer
 
Eyebrow
Diego della Palma Eyebrow Fixer
 
Eyes
Maybelline Colortattoo in Timeless Black
Sleek palette Respect
L'Oreal Color Infaillible in Golden Mahogany
The Balm Mary-Lou Manizer
 
Lips
Mac Viva Glam II


Versione Babba Natale

 
Cosa penso del Natale lo avevo già anticipato: essendo nata il 25 dicembre, lo vedo un pò come una festa che mi ha usurpato il giorno del mio compleanno e con cui, diciamoci la verità, è dura competere. Quindi no, non c'è particolare feelings tra me e lui. E' per questo motivo che nel trucco non ci sono richiami natalizi, come ad esempio l'oro o il rosso: è il mio tentativo di distrarre l'attenzione di chi mi sta intorno dalla festività. Sono furba eh?! Inoltre, tanto per (ri)citarne una,  la triste storia del regalo unico ma più grande che colpisce chi è nato in questo periodo: ne voglio due, li mortacci vostri!!! Ciliegina sulla torta, sono veramente pessima quando si tratta di scegliere un regalo giusto e ciò mi causa forte stress e ansia da prestazione pre natalizia. In fondo, però, il giorno di Natale a casa mia è sempre un gran chiasso fra parenti, zii, cugini, nonni, gatti, cani e a me questa cosa non dispiace per nulla: si fa  un gran caos, si prende in giro la mia nonna e si sgrifa come se non ci fosse un domani, chiaramente!  Dopo il mega pranzo poi è tradizione da qualche anno che io vada al mare dove con tutta l'allegra combriccola riunita si inizia a bere dalle cinque del pomeriggio e si finisce a notte inoltrata. Immaginatevi una quasi astemia (non perchè non mi piaccia, proprio non lo reggo!) in che condizioni possa ridursi. Quindi per me a Natale gli occhi scuri sono un must perchè la mattina del 26 mi voglio svegliare così.

Il giovane Mike Ness nel film-documentario "Another State of mind"
Ed ecco spiegato anche il perchè del titolo scelto per il post, "The Day After".
Spero che la mia interpretazione del trucco Natalizio vi sia piaciuta. Qui in fondo invece troverete interpretazioni decisamente più faighe della mia: ergo, spulciatevela una per uno!
Adesso tocca a voi partecipare e dire la vostra sul Natale.

Alla prossima xxx

 
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lunedì 10 dicembre 2012

Brown Lipsticks rule

I rossetti marroni dopo il boom che hanno vissuto nei "fantastici" anni '90, ad oggi sono una categoria assai bisfrattata ma vi dirò.. se si evita un contorno in contrasto con una matita di due toni più scura, il risultato a me non sembra poi così terribile.
Ultimamente mi è venuta un pò una fissa per i rossetti che hanno un che di marronazzo, tanto che ne ho comprati ben 3 negli ultimi tre mesi. Sì ho dei problemi con il concetto di risparmio ma giuro che ci sto lavorando.
 
 
 



Il kate moss sembra rosso ma vi assicuro che è marrone in realtà!!

Procedendo in ordine cronologico il primo che ho avuto di conquistare è il Viva Glam II. Come ogni santissima volta che entro da Mac, non c'è verso che il corner dei rossetti non eserciti un fascino ipnotico tale da impedirmi di concetrarmi su qualsiasi altra cosa. Anche qui ci sto lavorando e spero, prima di Natale, di portarmi via anche qualcosa che non siano rossetti (non che mi facciano schifo eh, però insomma ci sono talmente tante tentazioni da Mac che mi pare riduttivo fermarsi ai rossetti).
Allora vi anticipo che non ho ancora un'idea chiara sul colore di Viva Glam II e quindi non prendete la mia descrizione troppo seriamente: nel dubbio io ci provo, magari l'indecenza della mia descrizione riuscirà a strapparvi un sorriso. Mac lo descrive come un mauve rosato mentre io lo vedo più un marrone con mooooolta malva e una punta di rosa. Adesso poi la sparerò ancora più grossa dicendo che secondo me questo rossetto è decisamente freddo. Perchè affermo ciò con tale sicurezza da aggiungerci addirittura un decisamente? Perchè avevo comprato questo rossetto pensando che potesse essere il mio My Lips But Better (vi rimando qui per un post splendido di Takiko sull'argomento) che mi donasse un look nude, un jolly da usare con tutti i tipi di trucco, pesanti, leggeri, freddi o caldi, non come Myth per intendersi. Non sto sputando su uno dei miei primi rossetti nonchè mio vero primo amore cosmetico, ma Myth non è assolutamente un rossetto semplice e va calibrato con attenzione altimenti l'effetto "sono la sorella sfigata di Kim Kardashian pronta ad unirmi all'allegra combriccola del Jersey Shore" vi colpirà inesorabilmente. Ma in realtà il Viva Glam II non lo posso assolutamente considerare il mio nude in quanto, sebbene sia meraviglioso con un trucco freddo sugli occhi, è altrettanto orrendo abbinato ad un trucco più caldo. Vi assicuro, ci ho provato e sembravo appena ripescata dall'Arno ghiacciato preda di un principio di ipotermia. Il finish è Satin, quindi si avvicina molto al mio personale concetto di perfezione per quanto riguarda coprenza e durata: Sulla questione idratazione non è malvagissimo, certo non è una botta di salute per le labbra ma a me non le secca terribilmente. Ok come MLBB non va, ma rimane comunque un bel rossetto.
 
L'altro è il Rouge Caresse 501 Nude Ingenue di L'Oreal. Lui era uno di quei rossetti che avrei snobbato vita natural durante se solo non lo avessi trovato in offerta da Acqua&Sapone al modico prezzo di 5.50 euro. Bene, come ogni prodotto su cui nutrivo basse se non nulle aspettive, si sta rivelando un passepartout. Da solo mi salva il culo praticamente quasi tutte le mattine che sono in ritardo (chissà cosa sarebbe la mia vita adesso senza quei 15 minuti cronici di ritardo?!) poichè lascia giusto un velo di colore sulle labbra, schiarendole giusto un pò, e non è per nulla impegnativo. Inoltre ho scoperto che se lo passo sopra Myth  riesce a rendermelo decisamente più portabile e anche solo per questo lo avrei amato. Veniamo ora alle specifiche tecniche: allora chiaramente la coprenza è medio-bassa (a mia mamma ho regalato il Dating Coral ed è decisamente più coprente però), la durata dell'effetto lucido è scarsetta ma la sensazione di idratazione rimane a lungo. Quindi sì, un buon prodotto ma se non lo trovate a sconto secondo me non ha nulla di più dei Glossy Stylo di Kiko (tranne sul fronte idratazione, lì lo batte a mani basse). L'unico per cui forse vale la pena è Dating Coral che è un tono davvero stupendo di corallo.
 
Last but not least, è il rossetto della Kate 112, quello matt con il packaging rosso. Come quelli con il finish lucido mi ricordavano gli Amplified di Mac (il mio fuchsione lo avevo recensito qui), questi sono terribilmente simili ai Satin ma un peletto più morbidi. Quindi per intendersi, non sono poi così matt, ma sono proprio come i satin di Mac ovvero.. terribilmente complicati da descrivere: non sono matt ma neanche lucidi, sono corposi e opachi ma non spenti, ricordano il velluto. Come caz** lo descrivo sto finish? Mi consolo con il fatto che molte di voi tanto sapranno già di cosa parlo. Il colore è un marrone molto scuro con una punta di rosso e sulle mie labbre risulta molto caldo, tendente al rosso mattone. Lo sto amando terribilmente, ve lo giuro. Magari se vi interessa e riesco a partorire una foto decente, ve lo potrei anche mostrare live. Su questi rossetti fate attenzione al prezzo perchè varia dai 7.90 euro fino ad arrivare anche a 13 euro. Quindi occhio (parola di Alessandro di Pietro, il presentatore baffuto di occhio alla spesa).
 
 
 
 
Vi anticipo, che tre settimane fa circa ho comprato anche Apocalips, il nuovo rossetto lucido di Rimmel che come formulazione si ispira alle tinta per labbra di YSL. Ancora è presto per dare il verdetto finale ma nel caso vi interessi la blanda opinione di una blanda persona come me, posso intensificare l'uso e accelerare i tempi.

Ah informazione di servizio: da un pò di tempo i miei deliri sono diventati pressochè quotidiani grazie a Mark Zuckerberg. Anche perchè i miei amici stavano iniziando a nutrire seri dubbi sulla mia sanità mentale dato che ultimamente mi vedevano conversare solo con pagine Facebook (non riescono a capire che c'è un amministratore libero pensante dietro XD). Quindi se non ne avete ancora abbastanza, mi trovate sulla pagina Facebook The Sound of Beauty. Ringranzio pubblicamente le mie prime fantastiche 12 fans. Tanti cuori per voi <3.
 
E voi che ne pensate dei rossetti marroni? Orrendo retaggio degli anni '90 o valevoli di una chance? Io sto già puntando anche Film Noir di Mac, che dalla descrizione di Temptalia mi sembra proprio che faccia al caso mio.



 


giovedì 6 dicembre 2012

Wishlist #3 [Christmas Edition]

Giusto per la cronaca, non amo il Natale; sono una specie di Grinch che si aggira fra luminarie e pacchetti regalo con sguardo truce. Tutto ciò però ha una motivazione: Natale è anche il giorno del mio compleanno. Ebbene sì sono nata esattamente il 25 dicembre e tutto ciò, per quanto possa sembrare una dolcissima e simpaticissima cosa, è orribile: avete presente quella senzazione che provate il giorno del vostro compleanno, dove siete l'unica persona ad essere sommersa di regali e attenzioni?! Ecco io NO. E inoltre, volendo essere anche materialisti,  c'è il flagello del "regalo unico ma più grande". Non è vero che è più grande, è solo UNICO!
Quindi affogo la disperazione stilando wishlist che voi dovete ciucciarvi: dai suuuuu, è per una buona causa.



 

Chanel Vitalumière Aqua
Da quando una commessa me lo ha spalmato in faccia a tradimento (io volevo quello di Armani Long Lasting ma avevano appena tolto il brand per far spazio a Dolce e Gabbana WTF) non riesco più a dimenticarlo.
 
Illamasqua Powder Blush in Lover
E' stata dura scegliere, ma dura veramente. In primis la scelta tra formulazione in crema o in polvere. E poi è arrivato il momento di scartare i colori. Se ci penso fino in fondo non ne sono ancora convinta. Siamo proprio sicuri di non volerci portare a casa Complex? O Rude?
 
Asos Chelsea Boots Abbi
Ho finalmente trovato i/le Chelsea Boots del mio CUORE, e sono pure rosse. Lo so, vi fanno rabbrividire. Che ce posso fa se mi garbano le scarpe brutte?
 
Pennelli
Mi servivano un pennello da cipria e uno da contouring adatto alla mia totale assenza di zigomo: grazie ad una prima chiaccherata con Lidalgirl di A Colorful Mess e a ben due suoi utilissimi post sull'argomento (se non li aveste già letti, 10 minuti sui ceci e poi correte a rimediare) ho totalmente rivisto le mie scelte. Adesso punto o al set core di Real Techniques (anche se il buffing brush non so se sia proprio adatto) oppure al pennello da cipria di RT più il Yachiyo di Everyday Minerals (che non è quello nella foto, ma non lo trovavo su Polyvore XD)
 
New York
Sì mi piacerebbe ricevere in regalo un bel viaggio a New York. Chiedo troppo?!
 
Lush Sballa con me
Tequila e cannella?! Cioè stiamo scherzando.. questo bagnoschiuma deve essere MIO
 
Nikkor obiettivo Tele
E' da circa tre anni che ho la mia Reflex e credo sia giunto il momento di cambiare l'ottica che era in dotazione la 18-55. L'indecisione è tra un bel tele 55-200 che fungerebbe da estensione a quella attuale oppure un bel 18-105 che invece l'andrebbe direttamente a sostituire. Urge parere tecnico. 
 
Mac Vegas Volt Lipstick
In realtà lui è rappresentativo della mia immensa wishlist che ho riservato esclusivamente per Mac. In cui troviamo un paint pot, film noir, coppering, pennello 217 etc etc.
 
Rancid
Chi viene a dare l'esame al posto mio affinchè io possa il 15 dicembre volare a Londra e guardarmi il loro concerto?! Questo purtroppo credo sarà uno di quei desideri che non riuscirò a realizzare. Sappiate che con altissima probabilità saranno la prossima canzone della settimana. E saranno lacrime amare per me.
 
Occ Lip Tar
Mi piacciono tantissimo. Li desidero follemente. Amo quello viola (poi si chiama Black Dahlia, anche solo per il nome) e il marrone scuro. Anche se in realtà l'unica persona che ne ha parlato bene è stata Temptalia.
 

E voi siete già in pieno spirito natalizio o condividete con me la simpatia per il Grinch? E cosa avete chiesto a quel mangia-biscotti-a-tradimento di Babbo Natale?
 

martedì 4 dicembre 2012

An overview on: Blush by Catrice

Devo ammetterlo: questi blush di Catrice mi hanno inizialmente ispirato perchè il packaging mi ricordava quello dei blush Shu Uemura. Lo so, sono una brutta persona.





Shu Uemura è un brand così minimal chic che mi ispira mucho ma da brava squattrinata per di più residente in una città in cui se chiedi " scusi, per caso avete prodotti di Shu Uemamara?" probabilmente manco ti farebbero finire la domanda che ti prenderebbero a calci nel sedere pensando che sei una piccola figlia di Satana bestemmiatrice, ho dovuto volgere lo sguardo altrove.




Lette molte review positive e visto il prezzo decisamente non proibitivo, si sono guadagnati subito un posto di grande rispetto nella mia wishlist. Trovarli è stata quasi un'impresa titanica dato che nella mia zona Catrice è più rara dei tartufi (tartufiiii... sbav).
Tra le sei nuove colorazioni disponibili, io ho scelto Rosewood Forest e Apropos Apricot.


Rosewood Forest
 
 
Parto dal mio preferito nonchè primo arrivato nella scuderia: Rosewood Forest è un colore a metà tra un rosa molto scuro e un marrone, quasi prugna (le dico tutte per aumentare la probabilità di azzeccare il colore). Se non fosse per scrivenza, consistenza e finish completamente diversi, potrei quasi dire che è un dupe di Doucer. E' un blush che consente di definire lo zigomo ma con un risultato quasi naturale: Doucer però è decisamente più naked mentre in questo prevale il rosato, soprattutto se si eccede con il dosaggio (mmmh ok, forse il paragone è un attimo traballante). La texture è morbidissima e si sfuma molto bene, ma l'elevatissima pigmentazione lo rende un prodotto da evitare se si è di fretta: se si esagera infatti altro che effetto naked, sembreremmo piuttosto Heidi dopo una corsa dietro le capre! Non ci sono glitter ma l'effetto finale è leggermentissimamente satinato.


Apropos Apricot
Notare l'unghiata affondata ben due nano secondi dopo aver inaugurato il blush
 
 Il secondo Apropos Apricot è un blush completamente diverso: la texture anche in questo caso è morbidissima ma il finish è decisamente più sheer. Se quindi nella confezione sembra un pesca molto aranciato, una volta applicato sulla pelle sembrerà molto più tendente al rosa corallo. Questo presenta a differenza del primo dei micro glitter che lo rendono luminosissimo. Questo blush in realtà non è molto nelle mie corde e probabilmente non lo avrei mai comprato per me: come ha fatto quindi a finire tra le mie mani? Spesso e volentieri mi capita di fare acquisti accecata da raptus di follia ma in realtà non è questo il caso. Lo avevo comprato per inserirlo in un regalo ad una mia amica che mi disse per pur caso (ok.. ho giusto un attimo pilotato la conversazione) che odiava i blush aranciati giusto il giorno prima che le consegnassi il regalo. Fu prontamente sostituito con un blush rosa e finì così nel mio cassetto. E questa è la triste storia del mio Apropos Apricot. In realtà con l'uso, mi sono dovuta ricredere: da solo continua a non piacermi molto ma lo trovo perfetto dopo che gliene  ho date secche di contouring con Hoola per scaldare un pò il risultato e dare un pò di luce agli zigomi.

a sx Apropos Apricot - a dx Rosewood Forest
 
Il prezzo è basso 3.59 euro e trovo che in termini di consistenza e resa siano migliori dei blush della linea permanente della Kiko ma anche di molti altri brand decisamente non low cost (cosa vi fa pensare che io stia parlando di Benefit?!).  Io quindi li consiglio se riuscite a trovarli senza ditate nell'espositore Catrice.

Rosewood Forest lo trovo un colore decisamente autunnale che si sposa benissimo con il mio amato Dark Side di Mac (lui lo amo in primavera, estate, autunno, inverno e ancora primavera..). Ieri ho fatto un trucco veloce (ok.. veloce in questo caso è sinonimo di sciatto) per farvi vedere l'abbinamento, insistendo un pò con il blush per farvi capire meglio il colore (di solito ci vado con la mano un pò più leggerina): ora le foto che vi sto per mostrare sono assolutamente inadatte a far capire i reali colori perchè purtroppo ancora non riesco bene a regolarmi con il bilanciamento del bianco etc etc. Se qualcuna volesse farmi un corso accelerato di regolazioni sono tutta orecchie. Per il resto come sempre consigli, critiche, proposte su come usare il mio tempo libero in modo alternativo invece che su un blog sono ben accette.




 
 

Voi avete provato questi blush? Quali sono i colori che preferite per il periodo autunnale?
 
Al prossimo post,
 
 
 
 

mercoledì 28 novembre 2012

The Song of The Week: " Wanderlust King" by Gogol Bordello


Vi è mai capitato un evento cataclimastico che vi ha impedito di andare di andare a fare una cosa che volevate tanto tanto fare?! Beh a me sì, spesso anche.. E soprattutto ogni volta che questi signori tenevano un loro show in Italia. Sono venuti anche a Pisa, ovvero ad uno sputo da dove sto io ma chiaramente.. me li sono persi. E io che li avrei tanto voluti vedere live. Poor Poor Enrica.




I Gogol Bordello sono un gruppo nato a New York, che affonda le proprie radici musicali nel folk balcanico per poi abbracciare molte altre sonorità, prime fra tutti il punk. Credo che sia proprio in riferimento alla loro musica che sia nato il genere Gipsy Punk ed è quindi difficile fare paragoni o cercare di descriverli.  Per spiegarmi meglio uso le parole di un critico musicale inglese. "Sono i Clash che litigano con i Pogues, nell'Est Europa". Non so voi, ma io amo i Clash, amo i The Pogues, come non amare anche loro?!
Il gruppo è capitato dal super carismatico, sexy, baffuto e potrei continuare all'infinito, Eugene Hutz: prima o poi sono sicura che si accorgerà di me, ci sposeremo, faremo un super matrimonio gipsy e sforneremo tanti bambini. Per il momento mi accontento di vedere (su youtube purtroppo) i suoi show pazzeschi dove si gronda sudore e si balla fino a svenire. Sicuramente live deve essere un concerto travolgente ai massimi livelli e se qualcuna li avessi visti parli ora e mi faccia morire d'invidia per sempre.




Oltretutto Eugene è anche un attore: io ho avuto modo di vederlo all'opera in questo ambito solo nel film "Ogni cosa è illuminata". Se qualcuna di voi se lo fosse perso, ne consiglio vivamente la visione: è un film di una tenerezza infinita, in cui il filo conduttore è il l'importanza dei ricordi, toccando l'argomento Shoah, e più in generale il razzismo verso gli ebrei, in modo estremamente delicato e indiretto ma non per questo risultando meno toccante o commovente. Nonostante io lo inserirei nella categoria di film drammatici, a intervalli risulta essere estremamente divertente e ironico: una scena del film che mi causò un attacco di ilarità incredibile è quando il protagonista, un ragazzo ebreo che vive in America ma originario dell'Ucraina, (interpretato dall'attore che riveste il ruolo anche di Frodo nel Signore degli Anelli) comunica alla famiglia che lo ospita in Ucraina, di essere vegeteriano, lasciando tutti a bocca aperta a guardarlo come un alieno. Silenzio rotto solo da un cucchiaio lasciato cadere nella minestra. Il film è infatti ispirato all'omonimo libro scritto da Jonathan Safran Froer, vegano convinto che ha anche dedicato un intero libro a questo tema, "Se niente importa". Inutile dirvi che vi consiglio la lettura anche di questo libro se non l'aveste già fatto, poichè permette di capire a fondo le motivazioni che stanno dietro alla scelta di abbracciare la filosofia vegeteriana e anche vegana. Voi sapevate che un maiale è un animale molto intelligente e se, fatto vivere in casa, potrebbe interagire con la famiglia quanto un cane? Io non  lo sapevo, anche se devo ammetere che lo sospettavo dopo aver visto Babe maialino coraggioso.


 
 
 
 
 
Bene a questo giro vi ho consigliato  un gruppo, un film e un libro. Ebbene sì sono una totalitarista e sogni di avere l'intero controllo del vostro tempo libero. Uhauhauahauhauaha [risata satanica].
Mamma mia, sto alla buccia. Via, cerco di riprendermi ascoltando i Gogol Bordello e sognando Eugene.

Al prossimo post,

xxx

venerdì 23 novembre 2012

How much is my face worth?

 
 
Guardando tra i blog d'oltreconfine, ho trovato questo tag che mi è sembrato carino e che persino una mammalucca (termine tecnico per indicare una persona dotata di poco ingegno e scaltrezza) come me avrebbe potuto fare: in pratica si tratta di elencare tutti i prodotti che ti schiaffi on da face di solito e calcolare il valore totale del tuo viso. Mi è capitato in qualche caso di leggere cifre da capogiro, roba che nemmeno Manila Luzon pensavo potesse usare tutti quei prodotti in una volta sola!! E fra me e me (i discorsi di Enrica&Enrica sono sempre così profondi), mi sono detta: fondamentalmente sono una tipa acqua e sapone, ok magari la scelta del suddetto sapone è passata attraverso un'attenta selezione tra tutte le proposte di saponi sul mercato italiano, ma che cifre mi potranno mai venire?!
 
Il trucco che ho scelto è quello più recente che ho fatto ovvero quello che ho indossato ieri sera per la festa per il Thanksgiving Day (=il massacro dei tacchini) organizzata dalla mia cugina americana che è  venuta a studiare a Firenze.
 
Ah piccolo out topic: uno degli argomenti della serata è stato la scarsa offerta di Make up in Italia. Hanno più e più volte infilato il coltello nella piaga ricordandomi che qui ci mancano le marche migliori e che da loro i prodotti sono molto più economici. Comunque sono state tutte davvero gentili, non mi era mai capitato che tante ragazze insieme fossero così a primo impatto carine e mi hanno promesso che quando ritorneranno in America mi invieranno una paccata di roba cosmetica a loro avviso indispensabile. Io attenderò fiduciosa.
 
Tornando a noi, il trucco era semplicissimo: gli occhi lasciati un pò meno carichi affinchè la concentrazione fosse tutta sul mio adorato Dark Side.
 
 
 
 
On my Face
 
Emulsione anti imperfezioni Sanoflore
La utilizzo come base con una certa soddisfazione da più di un mesetto. Quando sarò pronta le voglio dedicare un'intero post e salvo ripensamenti dell'ultimo minuto aspettatevi una dichiarazione d'amore in piena regola (tranne per il fatto che Sanoflore non è più cruelty free perchè è stata inglobata da L'Oreal. WTF)
 
Eau de Rasin Caudalìe
Me la spruzzo (mamma mia che brutta parola spruzzare) sul viso subito dopo la crema, lascio asciugare un pò e stendo il fondo quando ancora il viso è leggermente umido. E' una cosa che ho letto sul blog di Chiara La Vien en Cosmetique e credo che la ringranzierò a vita per questo fantastico trucchetto (non la ringrazierò invece per il folle desiderio che hai scatenato in me con la sua review del rossetto Illamasqua).
 
Fondotinta Clarins Ever Matte
Giuro non vi dico più quanto lo amo. (Per chi non ne avesse ancora abbastanza ne parlo qui)
 
Stay all Day Concelear Essence
Mi piace: coprenza media perfetta per le mie necessità, buona durata e soprattutto economico.
 
Clinique Loose Powder
Anche questa ve la risparmio (ne parlo qui)
 
Hoola Benifit
La utilizzo per il contouring. Secondo me non è che sia così adatta a questo scopo e la preferisco nettamente da usare come blush (ha un che di pescato, o uno dei miei soliti vaneggiamenti?!). Per il momento è quello che passo in convento ma vorrei tanto provare il blush taupe di Nyx.
 
Doucer Nars
Il mio blush non-vivo-più-senza-te (ne parlo qui)
 
 
 
 
On my Eyes
 
Duo Eyeshadow Nars in Isolde
Dopo averlo provato, sento la necessità di avere tutti i duo eyeshadow di Nars. Lo amo. Punto.
Ah per questo trucco ho usato solo il color oro.
 
Colour Infaillible L'Oreal in Golden Mahogany
Questi pigmenti pressati hanno una texture bellissima! Inizialmente diffidavo tremendamente vista la quantità di glitter presenti ma in realtà sono molto discreti e il risultato sull'occhio è molto luminoso.
E poi il colore è favoloso, è un borgogna con una punta di rosso in più che non guasta mai.
 
Long Lasting Eye Pencil Essence in Hot Chocolate and Bling Bling
Stesso discorso per il correttore: sono delle buone matite che promettono e mantengono una lunga durata e si sfumano bene ad un ottimo prezzo.
 
Mascara Essence I Love Extreme
Ho sempre speso un sacco di soldi nei mascara: da quando ho conosciuto lui ho abbandonato tutti i suoi fratelli ben più costosi. Tanto Love.
 
 

 
 
On my Lips
 
Mac Lipstick in Dark Side
Amo. Amo. Amo.
E' cremoso, non secca le labbra, non sbava e dura tantissimo. Cosa chiedere di più ad un rossetto?!
 
 
 
 
Bene. Adesso è arrivato il momento di fare un rapido calcolo dei prezzi.
 
Emulsione anti imperfezioni Sanoflore 15.50 euro
Eau de Rasin Caudalìe 10 euro
Fondotinta Clarins Ever Matte 29.50 euro
Stay all Day Concelear Essence 2.99 euro
Clinique Loose Powder 30.50 euro
Hoola Benifit 32.50 euro
Blush Nars in Doucer 26 euro circa
Duo Eyeshadow Nars in Isolde 28 euro circa
Colour Infaillible L'Oreal in Golden Mahogany 9.70 euro
Long Lasting Eye Pencil Essence in Hot Chocolate and Bling Bling 1.99 euro (x2)
Mascara Essence I Love Extreme 3.49 euro (centesimo più, centesimo meno)
Mac Lipstick in Dark Side 18.50 euro
 
How much is my face worth? 210.66 euro
No aspetta non è possibile ricontrolliamo.. 210.66 euro
 
Perfetto vado un attimo a svenire in camera e torno.
 
[... parecchie ore dopo ....]
 
Cavolo mi sono messa sul viso ben 200 euro di roba per essere la solita rospa di prima. Questa cosa mi fa riflettere. Ok, fine della riflessione.
Sono comunque giunta alla conclusione che non mi definirò mai più una ragazza acqua e sapone (anche perchè in effetti fa molto Miss Italia, manca la pace nel mondo e siamo a cavallo).
 
Vi è piaciuto questo tag o lo avete trovato orribile? Chiaramente siete tutte taggate, nessuna salva, e sarei molto curiosa di vedere il vostro score.
 
Al prossimo post, 
 
xxx
 
 


 

lunedì 19 novembre 2012

An overview on: Cream Eyeshadow Soul Color by Astra

Beh lo so che anche il postino ormai vi avrà già detto che questi ombretti cremosi sono una bomba. Ma anche io vi volevo far saper la mia riguardo questo prodottino, in quanto me la volevo un pò tirare poichè alla modica cifra di 3 euro mi sono portata casa un piccolo gioiellino di cosmetica. Ebbene sì, questo, signore, è un ombretto cremoso low cost degno di essere chiamato tale, e non come i miei odiati Stay all Day della Essence (review qui): questi infatti presentano una volta stesi un colore pieno e non sheer, metallizzato e non glitteroso, ricco di sfumature, non fanno pieghe e durano davvero tantissimo!




La cosa che mi ha inizialmente sorpreso di questi prodotti è la consistenza: non sono nè cream to powder, nè in gel, nè cremosi ma si presentano come una mousse. Proprio in virtù di questa consistenza, io mi trovo molto bene ad applicarlo con il polpastrello.




Io ho scelto Coppery, una delle nuove colorazioni proposte con la nuova collezione autunnale Fil Rouge: ora quali problemi abbiano tutte le case cosmetiche con il color rame, non mi è dato saperlo ma sappiate che di vero e proprio rame non si tratta, ma di un bel color dorato rosato molto molto caldo.
E' un colore molto versatile: bello da solo, stupendo con bel marrone caldo sfumato nella piega, divino con un bel rosso rame o un bel rosso vinaccia (rende la mia climax?). Mi sono trovata discretamente anche ad usarlo come base per alcuni colori della Respect di Sleek (swatch qui); trovo che l'abbinamento meglio riuscito sia con o'jays sfumato in tutta la piega e una punta di otis red nella V esterna.




Come vi ho già detto la pigmentazione è altissima e di colore ne basta davvero poco per coprire tutta la palbebra; l'effetto finale è metalizzato e non si vanno assolutamente a perdere i riflessi una volta steso. Io lo utilizzo senza primer, non va nelle pieghe e dura veramente tantissimo (testato dalla mattina fino alla sera, anche sulla mia amica a Milano): ho semplicemente notato che con il passare delle ore, il colore, pur rimanendo pieno e non sbiadendo, è come se perdesse l'effetto wet e la consistenza assomigliasse più a quella di un prodotto in polvere.




Insomma per me questo è uno di quei prodotti low cost ma veramente ottimo in termini di resa e perfomance. Credo quindi che acquisterò sicuramente un'altra colorazione che ho già puntato da tempo, ovvero petrol, un blu con dei bellissimi riflessi verde scuro, anche se credo che non avrò il coraggio di lasciare nell'espositore al freddo e al gelo anche gloomy, un bel nero con riflessi prugna, e browny, un marrone con riflessi doratini.
Il prezzo come già detto è di tre euro e l'unica pecca di questa marca è la reperibilità: io li ho trovati alla tabaccheria di una mia carissima amica e del suo fidanzato che si trova in provincia di Livorno a Rosignano Solvey proprio sull'Aurelia (se qualcuno fosse della zona e quindi gli interessa, è la Tabaccheria Panicacci).

E voi avete provato questi ombretti?! Quali sono i vostri ombretti in crema preferiti?!

Al prossimo post

xxx

martedì 13 novembre 2012

Milan l'è un gran Milan

Vi avverto: questo è un post pieno di disserzioni altamente inutili. Uomo (anche se credo che gli uomini che approdano qui siano veramente pochi, tranne quei due o tre che cercano su google "donne mature nude".. dovrò trovare un sinomino per nude quando parlo di rossetti) avvisato mezzo salvato.

Sono tornata in patria e che dire: Milan l'è un gran Milan. Adoro questa città: quasi ogni sera concerti e serate di tutti i tipi, negozi particolarissimi per tutti i gusti e miliardi di posti fantastici e originali dove mangiare. Per la prima volta poi è accaduto che le condizioni atmosferiche fossero dalla mia parte e pertanto mi sono beccata ben tre giorni di sole su cinque e ciò ha decisamente contruibito a farmi godere di più questa piccola vacanza. Inoltre finalmente mi sono ricongiunta alla mia amica del cuore, nonchè sorella siamese (è stato un brutto colpo quando ha deciso di trasfersi!)  e ho avuto modo di innamorarmi ulteriormente della sua conquilina che è una persona adorabile. In definitiva proprio un bilancio positivo!

Complici le giornate di sole e la voglia di chiaccherare, lo shopping non è stata una vera e propria priorità e quindi sono riuscita a non sperperare in soli cinque giorni il mio già scarno patrimonio: e in più, anche se ancora non ci credo nemmeno io, sono tornata a casa con zero, ripeto zero, prodotti cosmetici (se mi volete defolloware, me lo merito). Il posto che mi spaventava di più era Inglot e avevo preventivamente praticato un pò di training autogeno. Forse fin troppo, dato che quando sono arrivata lì ho provato giusto due o tre ombretti che mi servivano (cercavo dei bei ramati intensi) e alla fine ho convenuto che assomigliavano troppo al mio duo eyeshadow Isolde di Nars e non li ho presi. A boccie ferme, mi sto amaramente pentendo di questa mia ferrea volontà, in quanto avevo trovato un marrone matt caldissimo assolutamente favoloso: perchè l'ho lasciato lì?! Con quale coraggio?! Ad oggi ogni trucco che faccio penso a quanto ci sarebbe stato a meraviglia quel bel marroncino rossiccio.

Ho però avuto modo di fare piacevoli scoperte cosmetiche, grazie a un giro lunghissimo nel primo piano della Rinascente e grazie anche al fatto di aver testato trucchi in mio possesso dalla mattina fino alla sera tardi (cosa che a casa mi capita raramente). Se vi interessano, sono queste:

1) il nuovo fondo di Armani Maestro proprio non fa per me, troppo leggero e untino: ci ho messo una bella pietra sopra e il mio portafoglio ha tirato un bel sospiro di sollievo

2) il nuovo fondo di Burberry Velvet è bellissimo e vi consiglio di provarlo (se cercate una review fatta bene vi rimando a questo blog Strawberry Makeup Bag): nel caso non foste in grado di reperirlo vi dico che mi è sembrato molto simile al mio amato Ever Matte di Clarins (review qui).

3) la commessa del Corner di Mac non mi ha fatto vedere i Paint Pot: mi ha giusto swatchato sulla sua mano Painterly, quando io le avevo chiesto Soft Ochre. Simpatia portami via, volevo anche comprarmi Vegas Volt, ma ti lasciato tutto lì. Tiè.

4) lo stand Laura Mercier è da svaligiare: il commesso mi ha provato in particolare il fondotinta minerale che mi è sembrato FANTASTICO!!!! Anche qui, sono ancora a chiedermi perchè l'ho lasciato lì.

5) Terre de Feu (swatch qui) oltre a essere declinato in un colore che sto amando alla follia,  è il rossetto matte più duraturo, idratante e piacevole da portare (giuro che ci si dimentica di averlo) che ci sia. Anche gli ombretti e i blush hanno davvero una durata allucinante: NARS ma cosa ci infili nei tuoi prodotti? Nel dubbio io ti amo.

6) la combo Clarins Ever Matte + cipria Clinique è davvero imbattibile in quanto a durata.

7) la nuova collezione di Natale di Kiko è qualcosa di veramente poco poco allettante, oserei dire quasi agghiacciante.

8) la mia routine serale di skincare è troppo articolata se si torna a casa alle 5 di mattina e non si regge neanche l'acqua frizzante.

E questo dovrebbe essere tutto.
Per quanto riguarda l'abbigliamento invece ho fatto pochi acquisti ma che cercavo da tanto: una bella camiciona militare semplicissima e ampia, gli short vintage a vita alta della Levis (in una chicca di negozio in Ticinese) e un paio di scarpe che amo alla follia, un semplicissimo ankle boots dallo spiccato taglio maschile, preso da Mauro Leone aka "il paradiso di una Shoeaholic".

Mi sono lasciata in fondo, la mia chicca personale: il concerto di mercoledì è stato bellissimo!!! Purtroppo l'anno scorso conoscevo e amavo i progetti solisti di ogni singolo partecipante del Revival Tour e quindi ho avuto modo di sgolarmi per tre ore consecutive mentre quest'anno conoscevo bene giusto Chuck Ragan e qualche canzone di Jay Malinowski (cantante dei Bedouin Soundclash) ma è stato comunque davvero molto emozionante. Chuck Ragan, Joe Ginsberg (il suo contabbasista) e Jon Gaunt (il suo violinista) quando sono sul palco ci mettono sempre una grinta pazzesca, e tutte le volte riescono a ricordarmi perchè io ami così tanto la musica. Inoltre avevo avuto modo di conoscere il contrabbasista al Groezrock (un festival punk rock in Belgio) che mi ha riconosciuto in mezzo alla folla (oddio forse folla è un parolone..) dal palco e una volta finito mi ha regalato il suo cd e me lo ha autografato. Sì, mi sono quasi fatta la pipì addosso dall'emozione.

A seguire una carrellata di inutili foto, degno corredo di questo inutile post.



 
 
 
 
 



 
 
 
 
Se non si fosse capito con una macchina fotografica in mano mi sento un pò la Turner de' noattri
 


io sono quella a sinistra con l'espressione ebete vestita da rude boy, la ragazza a dx è la mia BFF Luddy


Immagina una qualsiasi cazzata che costa un visibilio.. qui la puoi trovare





 




Lo sanno anche i piccioni che Luini fa i panzerotti più buoni del mondo
 


Una colata di cioccolato da Cioccolati Italiani


 




la gioielleria pasticceria La Durèe

 


Americano + Muffin mela e cannela = Love



 
 

Lui non si mangia, ma vi assicuro che era davvero un bel ragazzo



Chuck Ragan, Joe Ginsberg and Joe Gaunt on stage (Ammirate la qualità della foto)
 
  
<3 Il mio tesoro <3



 
Il bottino

 

A questo punto voi ora direte: e a noi?! Sì, ne sono consapevole ma vi avevo avvertito.

Al prossimo post, spero più ricco di contenuti.

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